ACCENNI DI STORIA DEL TEATRO DI STRADA
Il teatro di strada ha una lunga e complessa storia, è presente nelle strade e nelle piazze fin dall’antico Egitto e nella cultura greco-romana.
Giullari a corte
Il teatro di strada nel Medioevo diventa il baluardo culturale, in conseguenza alla spinta barbarica che responsabile della distruzione di molti edifici teatrali.
E’ il teatro dei mimi e degli istrioni antichi (acrobati, giocolieri, musici, mimi, danzatori, cantastorie…), i suoi militanti sono istrioni, spesso vagabondi, che lo si voglia o no gli unici professionisti del teatro nel Medioevo, in seguito i giullari ne erediteranno il patrimonio tecnico-culturale.
Dal cinquecento fino al ventesimo secolo le particolarità e le tecniche dei saltimbanchi e dei giullari
da un lato sono andate esprimendosi negli spettacoli dell’edificio teatrale, dall’altro si sono ritrovati a dover affrontare una durissima battaglia per la sopravvivenza arrivata fino al nostro secolo.
Giullari al Castello
Negli anni del ventennio fascista infatti il Regio Decreto del 1931 n° 773 vietava l’esercizio del teatro di strada, salvo iscrizione ad un particolare registro.
Verso la fine del secolo scorso, finalmente il “teatro” lascia il “teatro” (inteso come luogo ad hoc) e torna di nuovo nelle piazze, per strada, riappropriandosi di quei spazi scenici che già gli appartenevano in passato con una consapevolezza tutta diversa, con la sperimentazione di soluzioni diverse, a una forma di comunicazione teatrale ormai sclerotizzata, spesso finalizzando la rivoluzione teatrale a intenti dichiaratamente politici, alla rivoluzione sociale e politica.
Non solo la strada, ma anche spazi urbani diversi si prestano a trasformarsi in spazio scenico, e ciò che contraddistingue lo spettacolo di strada non è tanto il luogo specifico in cui avviene quanto l’assenza di un luogo ad hoc, tanto più che il fatto di svolgersi all’aperto non è sufficiente a fare di un’esibizione uno spettacolo di strada.
La strada, soprattutto quando non si è coperti e si va all’avventura, è un momento di vittoria della comunicazione, un atto generativo di gioia. Nessun palcoscenico mi ha dato quello che ho avuto dalla strada, soprattutto facendo Il Diavolo e il suo Angelo dal 1979 al 1985.
Volevo incontrare la gente in cammino, chi sta fuori dal teatro e non è in atteggiamento da spettatore. Per me la strada, a partire dalle più lontane esperienze degli anni sessanta, è stata una grande educatrice di lingua e gesto.
(dalla prefazione di Giuliano Scabia)
del libro di Paolo Stratta
Il Teatro di Strada in Italia
Una piccola tribù corsara, dalle piazze alle piste del circo.
Eppure il teatro di strada non è considerato una tradizione del teatro, una storia dello spettacolo di strada non è mai stata redatta, una presenza inequivocabilmente continua e ampia, ma estromessa rispetto alla storia del teatro.
Consigliatissime senza alcun dubbio!
Fantastiche! Il loro spettacolo è semplicemente mozzafiato: lascia senza parole, rapisce lo sguardo e il cuore. Un’eleganza rara, curata nei minimi dettagli, che ha incantato tutti i nostri ospiti. Abbiamo ricevuto complimenti a ripetizione per ore.
La musica ti prende, le fiamme ti incantano, la coreografia ti trascina.
Tutto è in perfetta armonia, ogni dettaglio curato, ogni emozione amplificata. Suggestivo, intenso, indimenticabile. Se non l’avete ancora visto, correte a rimediare.
Questo spettacolo di fuoco riesce in qualcosa di raro: unire potenza e delicatezza, tecnica e anima. La sintonia tra musica e movimento è talmente naturale da sembrare improvvisata, ma si capisce subito che dietro c’è un lavoro certosino. L’effetto sul pubblico è immediato: si resta senza fiato, ipnotizzati dalla danza del fuoco. Un’esperienza che consiglio a tutti, dagli appassionati di arte performativa a chi cerca semplicemente un momento di pura bellezza. Assolutamente da vivere.
Semplicemente straordinario!
Il Fire Show è molto più di un semplice spettacolo: è un viaggio sensoriale tra luce, movimento e musica. La sincronia tra le fiamme e le tracce audio è talmente perfetta da sembrare coreografata nei minimi battiti. I performer sono talentuosi, carismatici e trasmettono un’energia travolgente. Il pubblico è rimasto incollato allo spettacolo dall’inizio alla fine, con momenti di vero stupore collettivo. Suggestivo, affascinante, indimenticabile. Se avete l’occasione di vederlo, non esitate: ne vale assolutamente la pena!
Polvere di stelle e magia: grazie Duo Altea per il finale da sogno
Duo Altea, siete state semplicemente straordinarie. Il vostro spettacolo ha incantato il gran finale del nostro matrimonio, regalandoci un epilogo da sogno. La vostra arte ha trasformato l’aria in qualcosa di fatato: luci, emozioni, note perfette… tutto ha brillato di una luce speciale.
Vi ringraziamo con tutto il cuore per la magia che ci avete donato. Ogni istante vissuto con voi è stato intenso, autentico, indimenticabile. E sì, crediamo fermamente che quella polvere di stelle che avete sparso continuerà a fare il suo effetto: nei nostri ricordi, nei nostri sorrisi e nel cammino che ci aspetta.
Grazie per aver reso il nostro giorno più unico che favoloso. Magici voi, magico tutto. Non vediamo l’ora che la vostra luce continui a brillare anche nei cuori dei nostri ospiti.
Consigliatissime, anzi: irrinunciabili!
Villaggio dei Balocchi, un gioiello per famiglie
Che scoperta fantastica! il Villaggio dei Balocchi i bambini trovano tantissimi giochi in legno originali, sicuri e creativi. Ogni gioco invoglia a inventare, costruire e collaborare. Abbiamo passato un pomeriggio sereno, lontano da tv e tablet, giocando tutti insieme. Personale gentile, accogliente e prezzi onesti. Ricontatteremo sicuramente! Consigliatissimo a chi cerca qualità e fantasia.












